martedì 10 novembre 2009

clima da campagna elettorale

Roseto degli Abruzzi già in campagna elettorale

In questi giorni in piazza vengono tirati in ballo nomi illustri della politica rosetana in merito al prossimo candidato “Sindaco” del Comune di Roseto degli Abruzzi. Spesso come semplici voci del popolo, altre volte però anche da politici locali e persone bene informate. Un esempio il sito del Consigliere Pasquale Avolio che ha proposto nel blog “unaltraroseto.blogspot.com” un sondaggio di preferenza dove si legge a stralcio -”Tra un anno e mezzo circa a Roseto si tornerà a votare e sembra utile fare un bilancio sull'operato dell'Amministrazione che è retta dal solo Partito Democratico”-

Tutto sembrerebbe normale in un clima pre-elettorale, con la sola contraddizione che la scadenza naturale del voto a Roseto è prevista per la primavera del 2011 e quindi con molto anticipo rispetto alle normali campagne elettorali. Ormai di dominio pubblico la presenza di attriti all'interno del Partito Democratico rimarcati spesso anche in Consiglio Provinciale, lacerato da profonde divisioni soprattutto sui temi di Urbanistica quali il Piano Spiaggia che nell'ultimo Consiglio Comunale ha avuto una brusca battuta d'arresto dopo l'opposizione ferrea dei Liberal Socialisti che hanno chiesto un ripensamento sulle proposte della maggioranza e del Piano di Assetto Naturalistico che contrappone l'Amministrazione alle forze di Sinistra che rivendicano il rispetto dei patti pre-elettorali in tema della Riserva Naturale Borsacchio.

Eventi che hanno fatto perdere voti preziosi soprattutto in ambito Provinciale e che lasciano presagire la fuga di alcuni elementi di spicco del PD in favore l'UDC come possibile alternativa. Dall'altra parte un PdL ancora inesistente in forma politica, in quanto dopo l'uscita di scena dei due partiti AN e FI hanno di fatto lasciato soli i due consiglieri di minoranza senza il supporto di una efficace segreteria a sostenerli. E' anche vero che dai vertici Provinciali e Regionali del PdL è partita a chiare linee l'idea che Roseto rappresenti il prossimo traguardo da raggiungere per poter consolidare il risultato elettorale ottenuto nella Provincia di Teramo con la ferma intenzione di ricostituire un saldo movimento politico di centrodestra.

Forse sono solo fantasie popolari e forse no, comunque sia il largo anticipo in merito a nomi e probabili liste civiche per la prossima campagna elettorale lascia immaginare diverse ipotesi: da una parte il centrosinistra che cerca di giocare d'anticipo nel tentativo di recuperare il consenso perso nell'ultima legislatura, dall'altra l'ipotesi che questa maggioranza potrebbe terminare in anticipo il proprio percorso in virtù delle numerose difficoltà incontrate nelle proposte di approvazione dei piani Urbanistici da tempo bloccati. Qualsiasi sia l'ipotesi tutto lascia pensare che la campagna elettorale è già cominciata.
Pubblicato sul Qutidiano La Città (Il resto del carlino)

Manifesto

Politica Rosetana
Politica Rosetana è un blog di opinione politica di Roseto degli Abruzzi. Senza nessuna pretesa vengono riportate le voci del popolo dette in piazza e nei bar della cittadina.Le Opinioni politiche raccolte tra la gente comune di Roseto degli Abruzzi.

La cittadina conta circa 24500 abitanti ed è il secondo comune della Provincia di Teramo. Una semplice raccolta di informazioni in merito alla politica di Roseto degli Abruzzi e Comuni vicini.

Google maps di Roseto degli Abruzzi

Mappa di Roseto degli Abruzzi

Visualizzazione ingrandita della mappa

Contact

Contatto Mail
Politica Rosetana:

takedason@yahoo.it

Nuova Roseto:

nuovaroseto@gmail.com

domenica 1 novembre 2009

Piano d'Area Val Tordino

PIANO D'AREA DELLA MEDIA E BASSA VALLE DEL TORDINO

AVVISO DI DEPOSITO
Link di riferimento: www.provincia.teramo.it/progetti-speciali/pianoarea-valtordino/piano-darea-della-media-e-bassa-valle-del-tordino-avviso-di-deposito

E stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (BURA Ordinario n. 54 del 21/10/2009) il Piano d'Area della Val Tordino. Presso il V Settore - Servizio Pianificazione Territoriale sono depositati per 30 giorni consecutivi gli atti e gli elaborati del Piano D’Area della ” Media e Bassa Valle del Tordino”, adottato dal Consiglio Provinciale con delibera n. 15 del 15.04.2009.

Il periodo di deposito decorre dalla data di pubblicazione del presente avviso sul B.U.R.A. (21/10/2009) e, quindi, scadrà il 20/11/2009)

  1. Durante il periodo di deposito chiunque può prendere visione degli atti e degli elaborati e chiederne copia, a proprie spese.
  2. Nello stesso periodo chiunque può presentare osservazioni, istanze o memorie ed opposizioni in merito ai contenuti del Piano D’Area tendenti a proporre scelte specifiche o generali, indirizzando a:

Provincia di Teramo V Settore Urbanistica Via G. D’Annunzio, 28- 64100 Teramo.

Le osservazioni, istanze o memorie, da produrre in duplice copia, dovranno, ove occorra, essere graficizzate su elaborati tecnici (da presentare sia in formato cartaceo che digitale con estensione dwg o shp) alla stessa scala del Piano D’Area e potranno essere ulteriormente ed adeguatamente documentate (fotografie, documenti cartografici di lettura del territorio anche a scala maggiore).

  • NB: Le osservazioni, istanze o memorie, presentate oltre il termine di scadenza non saranno prese in considerazione.

Visto che nel piano d'area sono contenuti progetti sulla riqualificazione del fiume, sulla pista ciclabile teramo-mare, sul recupero dei centri abitati, fhi fosse interessato vada a vedere.

Lavori nella foce del Vomano

Riceviamo e trasmettiamo dal Comune di Pineto

===== 0 =====

Barriera di ghiaia in prossimità della foce del fiume Vomano

Buone notizie per il Comune di Pineto che nei mesi scorsi aveva portato all’attenzione della Regione il problema relativo alla presenza di una barriera di ghiaia in prossimità della foce del fiume Vomano, deviandone le acque in direzione sud, nel mare antistante Pineto.

Il Servizio per le Opere Marittime della Direzione Lavori Pubblici della Regione ha comunicato di aver previsto una somma di 80 mila euro circa per la rimozione della “barra fociale”. Entro un mese il progetto esecutivo verrà consegnato ai Comuni di Pineto e di Roseto per il parere favorevole. Subito dopo potranno iniziare i lavori che consistono nella rimozione di circa 8mila metri cubi di ghiaia, ricostruendo la foce a delta del fiume e assicurando un regolare deflusso delle acque nel rispetto delle correnti. “Quella barriera di ghiaia”, ha sottolineato il vice sindaco Cleto Pallini, delegato al demanio, “rappresenta un potenziale pericolo perché in caso di piena del Vomano rigonfierebbe le acque in maniera innaturale con rischio esondazione nel nucleo urbano e produttivo della nostra città”.

Questa mattina, intanto, vertice in Comune tra il vice sindaco Pallini e l’ingegner Marcello D’Alberto, responsabile del settore Lavori Pubblici. E’ stato fatto il punto della situazione a proposito degli interventi di ripascimento morbido che sono stati programmati dalla Regione già da diverso tempo e che ancora non vengono eseguiti. L’Amministrazione Comunale di Pineto esprime seri dubbi e perplessità sul ripascimento morbido. “Siamo molto preoccupati”, ha puntualizzato il responsabile del demanio, “in quanto quei lavori erano stati programmati per la primavera del 2009, poi posticipati a questo autunno ed infine ritardati di circa un anno poiché recentemente ci hanno comunicato dalla Regione che inizieranno nella primavera del 2010. Tutto ciò ci porta ad una riflessione: lo studio che ha portato a questo genere di intervento nasce sulla base di rilievi eseguiti in passato sul nostro litorale. Ma oggi le condizioni sono cambiate. Siamo sicuri che quel tipo di programma sia ancora valido? Abbiamo forti dubbi. Esiste un programma della Regione che nel tempo, almeno una volta l’anno, garantisca un ripascimento graduale per contrastare l’erosione che comunque si registrerebbe, anche se più attenuata, dopo tali lavori?

Se questa certezza dovesse venire meno, l’Amministrazione Comunale di Pineto è pronta sin da subito a rimettere in discussione l’intero progetto regionale sulla protezione del litorale abruzzese, almeno per quanto di competenza. “Siamo disposti a valutare anche l’ipotesi di sistemazione di barriere fisse soffolte”, conclude il vice sindaco Pallini, “ma credo che sia assolutamente giusto affrontare la questione erosione non limitandoci al nostro territorio, ma coinvolgendo tutti i comuni del litorale teramano e abruzzese per uno studio sistemico e generale che dia risultati certi e che non rappresenti uno spreco di fondi della collettività”.

venerdì 23 ottobre 2009
Ufficio Stampa

mercoledì 28 ottobre 2009

piano spiaggia bloccato

Consiglio Comunale del 27 ttobre 2009 Roseto degli Abruzzi
Esame Osservazioni al Piano Spiaggia


Appena dopo le prime battute il Consiglio Comunale iniziato alle 15:00 riguardante il Piano Spiaggia di Roseto degli Abruzzi viene sospeso. La minoranza ha presentato un maxi-emendamento che avrebbe rischiato di far impantanare definitivamente la discussione in merito alle osservazioni presentate dai cittadini dilatandone ulteriormente i tempi per l'approvazione. Questo è l'estremo tentativo da parte delle minoranze Pdl e Liberal Socialisti per poter aprire un dialogo in merito ad uno strumento urbanistico che a giusta ragione rappresenta per Roseto “la prima azienda”, cioè il turismo. Evidente la sorpresa, ma anche la difficoltà da parte della maggioranza di accettare condizioni e scendere a compromesso ma dopo una lunga sospensione e la ripresa circa le 17:00 deve arrendersi all'evidenza vedendo comunque la situazione immutata, con una opposizione agguerrita che ribatte punto per punto l'argomento in discussione.

Da tener presente anche le recenti votazioni per le primarie del PD che a Roseto in particolar modo hanno riequilibrato di fatto le correnti antagoniste all'interno del partito, hanno posto le basi per un probabile riassetto anche all'interno dello stessa giunta. La proposta avanzata da Marini (Liberal Socialisti) di aprire un dialogo e cercare di strutturare un emendamento che sia una sintesi delle numerosissime osservazioni degli operatori del settore, viene accolta con una certa difficoltà ed imbarazzo da parte della maggioranza. I Liberal Socialisti forti dell'appoggio degli operatori del settore sempre presenti ai lavori del consiglio chiedono un incontro con l'Amministrazione per trovare una possibile intesa sui punti spinosi della delibera. Pomo della discordia è di certo l'Art. 35 del regolamento edilizio che riguarda i “manufatti provvisori” che come a stralcio dell'articolo si legge -“necessari per far fronte ad esigenze stagionali o particolari sono soggetti a preventiva autorizzazione valida per un periodo non superiore a mesi sei”- articolo che prosegue -”I manufatti di cui al presente articolo possono essere realizzati anche su suolo demaniale di qualsiasi Ente ed Amministrazione ivi compresi le aree in gestione al Demanio Marittimo previo autorizzazione degli stessi e devono avere le dimensioni strettamente necessarie per l'uso cui sono destinati, essere realizzati in materiali che abbiano requisiti di agevole asportabilità e comunque conformi ai caratteri ambientali dei luoghi che verranno valutati dall’Amministrazione Comunale.... - continua - ....L'autorizzazione di cui sopra non sostituisce a nessun effetto la concessione per l'occupazione di spazi e aree pubbliche”- Viene chiesta una seconda sospensione durata circa 2 ore al termine della quale vede la maggioranza del PD nella sofferta decisione di accettare questo confronto.

Discorde invece l'opinione di Braca (verdi-pdci) che comunque sia richiama l'attenzione sul fatto che le argomentazioni riguardanti l'Art.35 dovrebbero essere discusse “chiaramente” durante il Consiglio e non nelle “segrete stanze” della politica al di fuori della seduta pubblica, inoltre auspica ad una chiara presa di posizione dell'IDV in merito a questo argomento. Sembrerebbe che tutto ruoti attorno a tale norma che avrebbe consentito per un lungo periodo la possibilità di realizzare numerosi stabilimenti che ad oggi tutto hanno meno che il requisito di “facile amovibilità”. Il Consiglio chiude con l'esame della osservazione n. 19 alle 2:00 della notte non senza polemiche ma con il punto fermo che un'intesa “s'ha da fare”.
Pubblicato sul quotidiano La Città
Di Raffaele Di Bonaventura




Art. 35 del Regolamento edilizio di Roseto degli Abruzzi:
------------------------------------------------------------------------------------------------------
Art. 35 - MANUFATTI PROVVISORI

Gli interventi volti ad insediare sul territorio manufatti provvisori anche non infissi al suolo, necessari per far fronte ad esigenze stagionali o particolari sono soggetti a preventiva autorizzazione valida per un periodo non superiore a mesi sei. Alla richiesta deve essere allegata apposita polizza fidejussoria relativa all’importo necessario per la rimozione del manufatto, importo che deve essere dichiarato e documentato dal richiedente e comunque non inferiore a L. 1.000.000 (un milione) e l’impegno a consentire comunque la rimozione dall’Amministrazione Comunale con totale onere a proprio carico.
I manufatti di cui al presente articolo possono essere realizzati anche su suolo demaniale

di qualsiasi Ente ed Amministrazione ivi compresi le aree in gestione al Demanio Marittimo previo autorizzazione degli stessi e devono avere le dimensioni strettamente necessarie per l'uso cui sono destinati, essere realizzati in materiali che abbiano requisiti di agevole asportabilità e comunque conformi ai caratteri ambientali dei luoghi che verranno valutati dall’Amministrazione Comunale.
Il soggetto autorizzato a insediare il manufatto provvisorio è tenuto a rimuovere lo stesso e a rimettere in ripristino l'area interessata alla scadenza del periodo previsto nell’autorizzazione e comunque nel termine di dieci giorni dalla richiesta dell’Amministrazione Comunale; in caso di mancata rimozione e rimessa in pristino, l'Amministrazione Comunale provvede direttamente con spese a carico dell'inadempiente.

L'autorizzazione di cui sopra non sostituisce a nessun effetto la concessione per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. La realizzazione di manufatti provvisori non costituisce aumento di volume o superfici o localizzazione fissa; la realizzazione di manufatti provvisori non comporta in alcun modo costituzione di diritti relativamente a distanze da confini.

Si prescrive la necessità di specifico piano/regolamento per interventi da superficie superiore a mq.30, al fine di individuare caratteristiche tipologiche e materiali nonché altezze dei vari manufatti. In attesa della approvazione del piano in parola eventuali richieste eccedenti i limiti sopra descritti saranno sottoposte al regime autorizzatorio. 2
------------------------------------------------------------------------------------------------------